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Suggerimenti per gli editori


Jan Kjærstad - Forføreren

 

Anno: 1993
Editore: Aschehoug
Pagine: 531
Lingua: Bokmål
Origine: Norvegia

 


Questo romanzo uscì diversi anni fa rendendo l'autore uno dei più acclamati e famosi scrittori di Norvegia. Vincitore del premio del Consiglio Nordico e di altri premi minori, Forføreren, che in italiano si potrebbe rendere con Il seduttore, è il libro che inaugura la trilogia dedicata al documentarista televisivo Jonas Wergeland.
L'inizio del romanzo è al tempo stesso veloce e spiazzante: Jonas Wergeland, una personalità della televisione norvegese, giunge al suo appartamento di Oslo e trova la moglie morta nel salotto di casa. Questo evento non fa altro che scaraventare con forza il protagonista al di fuori dal suo universo abituale. Il libro, che all'inizio può apparire come un giallo, da qui in avanti si configura come una serie non lineare, quasi disorientante, di riflessioni, ricordi di infanzia, episodi familiari e memorie di incontri sessuali.
Tutti questi ricordi sono organizzati come una serie di capitoli immaginari di un programma televisivo, ogni singolo capitolo del quale si concentra su un episodio della vita di un personaggio norvegese famoso (Ole Bull come Gustav Vigeland, Fridtjof Nansen come il grande Knut Hamsun).
Il narratore è spesso critico nei confronti della vita e della società norvegese e, sfogliando le pagine del suo passato alla ricerca del possibile responsabile della morte della moglie, riesce a definire, attraverso l'analisi di episodi reali, un quadro abbastanza contrastante della mentalità dei suoi connazionali e della loro comune resistenza a qualsiasi forma di cambiamento.
Il libro denso di episodi, spesso anche grotteschi, riesce a diventare una sorta di epopea moderna di un uomo che è al tempo stesso un cittadino norvegese e un cittadino del mondo. E il protagonista, che prende la decisione conscia di voler essere diverso dai suoi concittadini e distante dalla sua patria natale, alla fine si accorge di non potersi sottrarre e di non poter sfuggire alla sua originaria identità.
Il romanzo, date le dimensioni ragguardevoli, potrebbe non trovare il suo spazio nel nostro panorama editoriale ma, in virtù della sua grazia e della presenza di notevoli e numerosi episodi emozionanti spesso caratterizzati da un'alta precisione quasi ingegneristica, sicuramente meriterebbe una traduzione italiana.
 
Riccardo Marmugi
 

Voto: 9/10

 

   
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